Cari lettori, quanto tempo trascorrete sul canale 9 del vostro televisore? Se provaste a sintonizzarvi scoprireste la lunga lista di programmi dedicati al crime: da “Attrazione Fatale” a “Torbidi Delitti”. Spero che siate appassionati del genere, perché sto per parlarvi di un romanzo che si inserisce perfettamente ed esattamente in questo filone. Seguitemi nella recensione per scoprire “Sunburn”, il nuovo romanzo di Laura Lippman.

SUNBURN
LAURA LIPPMAN
Data pubblicazione: 26.03.2019Editore: DeA Planeta Titolo Originale: SunburnSerie: Standalone Finale: Autoconclusivo Genere: narrativa contemporanea
Trama: Quando approda al bancone dell’High-Ho con la schiena bruciata dal sole e un cocktail in mano, Polly Costello è una donna in fuga. Da un passato difficile, dai troppi errori commessi, o forse soltanto da se stessa. Ma l’energia diffidente e inquieta, da gatta selvatica, che tenta di nascondere dietro a una cascata di capelli rossi non passa inosservata. Neppure qui, nel vecchio diner per anime spiaggiate o in transito di Belleville, Delaware – un posto così trascurabile da sembrare assemblato alla meglio con gli avanzi di altre città. E infatti Adam Bosk la nota, altroché se la nota. E forse non è un caso se fa in modo di attaccare discorso. Un primo scambio di battute insinuanti presto diventa un flirt, e il flirt una passione inaspettata. Quando, all’indomani di un terribile incendio, i resti di una donna vengono ritrovati nell’appartamento di Polly, il gioco da pericoloso si fa letale. Perché in una storia in cui nessuno dice la verità, Polly è sempre un passo avanti agli altri, lettore compreso. E non si fermerà di fronte a nulla pur di riprendersi quello che ha perso e portare a compimento un piano che viene da molto, molto lontano. La “Maestra” Laura Lippman, vero e proprio nume tutelare dei più grandi scrittori di genere da Stephen King a Gillian Flynn, torna con un noir tesissimo che sprizza intelligenza e sorprese a ogni pagina. Dando vita a un personaggio femminile che non si limita a illuminare la storia, è la storia.
