MILLE RAGIONI PER ODIARTI (P. DOUGLAS)

il
19 novembre 2019
Hi readers, dopo avervi parlato del primo volume, oggi torno di nuovo con la serie più dark di Penelope Douglas per raccontarvi la mia opinione su Mille ragioni per odiarti, il romanzo che si concentra sulla storia di Kai e Banks. Siete pronti a conoscere meglio il Cavaliere più “buono” dei quattro?

MILLE RAGIONI PER ODIARTI
PENELOPE DOUGLAS
Data pubblicazione: 11.04.2019 Editore: Newton Compton Editori Titolo Originale: Hideaway Serie: Devil’s night series (#2) Finale: Autoconclusivo Genere: New adult/Dark romance
Trama: Banks non è una ragazza come le altre. È seria, controllata e preferisce di gran lunga starsene da sola con addosso i suoi vestiti da maschiaccio, piuttosto che parlare con le persone. Vive tra le ombre della città in un hotel chiamato The Pope. Un edificio cadente e oscuro, circondato dal mistero. Un mistero che qualcuno proveniente dal suo passato vuole conoscere, anche a costo di minacciarla. Anche a costo di spingerla al limite. Kai è uscito di prigione e deve fare i conti con tutti i suoi demoni, con tutti i fantasmi del suo passato. E così si ritrova faccia a faccia con Banks. Anche se deve ammettere di non avere mai smesso di pensare a lei, in tutti gli anni trascorsi in prigione, quelle che si scatenano tra loro non sono scintille. È un vero e proprio incendio. Entrambi hanno dei segreti. E nessuno di loro è disposto a condividerli tanto facilmente.
Se il primo volume di questa serie mi aveva totalmente affascinata, Mille ragioni per odiarti non è stato da meno. La storia mi ha risucchiata al suo interno e ho avuto la sensazione di vivere le avventure insieme ai personaggi, perché Penelope Douglas è bravissima a prendere per mano il lettore e non lasciarlo andare prima di sfogliare l’ultima pagina.
Dopo la fine di Il mio sbaglio più grande è passato un anno e, i ragazzi continuano a vivere le loro vite con la minaccia della vendetta di Damon che pende sulle loro teste come la spada di Damocle. Michael e Rika sono concentrati sulla loro storia d’amore e sull’organizzazione del loro matrimonio; Will – nonostante tutto – sente di aver perso il suo migliore amico e si butta a capofitto sull’alcol e sulle donne; invece, Kai non smette per un attimo di abbassare la guardia e continua insistentemente a cercare Damon. Il suo obiettivo sembra essere diventato il The Pope, un vecchio albergo di Meridian City ormai abbandonato, ma intriso di misteri, in cui Kai è convinto che Damon si nasconda.
Così mette in atto il suo piano: proporre a Gabriel Torrance – il padre di Damon – l’acquisizione del The Pope di cui è proprietario. Gabriel, però, non è disposto ad arrendersi facilmente e rilancia con un’altra proposta mettendo in mezzo la sua assistente: Banks.
L’evoluzione delle situazioni è stranissima. Le persone che non avresti mai immaginato diventano la tua unica àncora di salvezza e ti aggrappi a loro più forte che puoi perché non hai scelta. Non c’è nient’altro che ti impedisce di precipitare. Di precipitare nella solitudine, nella disperazione o nella paura. Mi aveva teso una mano e io l’avevo afferrata.
Banks non è proprio una nuova conoscenza per Kai, infatti l’autrice tra un capitolo e l’altro alterna la narrazione tra passato e presente, mostrandoci cosa fosse successo nella Notte del Diavolo di sei anni fa, quando Kai e Banks si incontrarono per la prima volta.
Kai temeva di essere cattivo e cercava di essere inquietante, ma nel profondo era buono. Non sarebbe mai cambiato.
Non voleva farmi del male.
Banks non ha mai smesso di pensare a Kai, ma adesso l’unica cosa per cui sta lavorando è ritrovare Damon e non lascerà certo che Kai e i suoi amici possano arrivarci per primi, rischiando di fare del male all’unica persona che si sia presa cura di lei in tutta la sua vita. Allo stesso tempo non riesce a dimenticare quello che ha provato per Kai e si trova al centro di una corda che tira da una parte e dall’altra: le sensazioni meravigliose che Kai le ha fatto provare e quel “qualcosa” che potrebbe nascere con lui o, la lealtà verso Damon?
“Non commettere gli stessi errori. Non permettergli di toccarti. Non desiderarlo. Non puoi averlo”.
Sei anni fa me l’ero dimenticato, stavolta no.
So che non vi sto raccontando molto, ad esempio che rapporto c’è tra Banks e Damon? Perché lei vuole proteggerlo a tutti i costi? E Damon tornerà per compiere la sua vendetta?
Beh… questo dovrete scoprirlo da soli, altrimenti vi toglierei il piacere di scoprire le tante sorprese che la Douglas ci riserva anche in questo romanzo.
«Ti copri i capelli, ti vesti da uomo», proseguì. «Chi sei, ragazzina?».
La sua sembrava quasi una domanda retorica, come se stesse pensando ad alta voce. Una parte di me voleva raccontargli tutto.
Gli rivolsi un mezzo sorriso, ma non lo vide. «Non sono nessuno».
«Non è vero», replicò, e sentii la sua voce più vicina all’orecchio. «Non ho mai visto Damon così possessivo nei confronti di una donna, ma lo è stato nei tuoi quella notte». Mi sollevò il mento e mi obbligò a guardarlo. «Chi sei per lui?».
Siamo di fronte ad un romanzo pieno di mistero, oscurità, suspense, l’autrice ci accompagna ancora di più all’interno del gruppo dei Quattro Cavalieri che adesso si è allargato, comprendendo Rika e Banks.
Una delle caratteristiche che rende unica questa storia è la bravura dell’autrice nel tratteggiare i personaggi: Kai è un tipo silenzioso, molto riservato persino con i suoi amici, riflessivo, cerca di nascondere la sua vera natura tenendo un comportamento di facciata, ma quando incontra di nuovo Banks, ha finalmente qualcuno a cui mostrare il suo vero io interiore, qualcuno che lo conosca davvero e che si lanci nel vuoto con lui.
I miei amici non avevano bisogno della Notte del Diavolo come scusa per scatenarsi. Ma io sì. Era l’unica notte in cui mi permettevo di prendere decisioni davvero sbagliate. Decisioni derivanti dal desiderio, dall’egoismo e dal bisogno di non pensare metodicamente a ogni dettaglio di ogni movimento che compivo ogni giorno. Non ero stato educato a essere perfetto, ma a fare tutto quanto avendo la perfezione in mente. Agivo con lentezza, cautela, concentrazione… versavo una tazza di caffè con la stessa attenzione con la quale svolgevo una verifica di matematica. O lavoravo alla mia auto.
O mi scopavo una ragazza.
Ed ero più che pronto a lasciare le redini. I miei lati oscuri fremevamo per venire a galla.
Banks è un personaggio che mi ha piacevolmente colpita, lei non è come Rika, ha alle spalle un passato difficile, è cresciuta con delle strane convinzioni su sé stessa e sul mondo. Indossa sempre vestiti da uomo per nascondersi dagli altri, ma è intelligente e forte, dato che ha sempre dovuto combattere per sopravvivere. Si è sempre sentita sola e persa ed è restia a lasciarsi andare. Il suo legame con Kai è chimica pura, si attraggono, si studiano, si rincorrono e poi inevitabilmente lasciano entrambi cadere le loro maschere per lasciarsi travolgere da quello che provano.
Mi vestivo appositamente con abiti troppo grandi per scoraggiare l’attenzione e Kai si comportava come se nemmeno vedesse i miei vestiti, i miei capelli scompigliati e le unghie sporche.
Si comportava proprio come sei anni fa. Come se fossi solo una ragazza.
Ma non mediocre. Ero speciale. Voluta. Desiderata.
Non mancheranno i segreti, anzi ce ne saranno tanti, le atmosfere cupe e affascinanti, la passione, la vendetta, i colpi di scena. Insomma, è un libro da non perdere e, se avete amato il primo volume non ho dubbi che anche questo vi lascerà con il fiato sospeso e la voglia di saperne sempre di più.
E alla fine ti ritrovi improvvisamente a immaginare cosa potrebbe inventarsi la mente della Douglas per riscattare Damon agli occhi dei lettori; ammetto che questo personaggio mi incuriosisce molto, soprattutto la sua anima nera. Non si può tifare sempre per i buoni, giusto?
Alla prossima!
 
 [Copia ARC digitale ricevuta dall'editore]
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