IL MIO SBAGLIO PIÙ GRANDE (P. DOUGLAS)

il
18 novembre 2019

Buongiorno lettori del blog, pronti per tuffarci di nuovo nel mondo di Penelope Douglas? Stavolta parleremo della serie Devil’s Night, quella che esplora il lato più oscuro di quest’autrice. I Quattro Cavalieri sono pronti a farsi conoscere, e voi? Sedetevi, prendete una tazza di tè e venite con me dentro il mondo di Michael, Kai, Will e Damon.

IL MIO SBAGLIO PIÙ GRANDE
PENELOPE DOUGLAS
Data pubblicazione: 15.06.2017 Editore: Newton Compton Editori Titolo Originale: Corrupt Serie: Devil's Night Series (#1) Finale: Autoconclusivo Genere: new adult/dark romance
Trama: Si chiama Michael Crist. È il fratello maggiore del mio ragazzo ed è come quei film dell'orrore che guardi coprendoti gli occhi. È bellissimo, forte, e assolutamente terrificante. Non mi vede neppure. Ma io l'ho notato. L'ho visto, l'ho sentito. Le cose che ha fatto, i misfatti che ha nascosto. E non so quanto ancora riuscirò a tenere segrete le cose che gli ho visto fare. Si chiama Erika Fané, ma tutti la chiamano Rika. È la ragazza di mio fratello ed è sempre in giro per casa nostra, sempre a cena con noi. Riesco sempre a percepire la sua paura, e anche se non possiedo il suo corpo, so di avere la sua mente. È l'unica cosa che voglio. Almeno finché non andrà da sola al college. Nella mia città. Indifesa. L'occasione è incredibilmente allettante. Perché tre anni fa per colpa sua alcuni miei amici sono finiti in prigione, e ora sono usciti. Abbiamo aspettato. Siamo stati pazienti. E ora tutti i suoi incubi stanno per avverarsi.
400 pagine in cui non vi è un momento di pausa, tensione a mille, intensità, mistero, passione, vendetta, in questo romanzo c’è questo e molto di più, tanti ingredienti mescolati con maestria dalla Douglas che è maestra nel tenerci sempre sul filo del rasoio e non darci mai certezze.
Come avrete capito dal mio incipit, Il mio sbaglio più grande (Corrupt in inglese), ha rapito la mia mente e l’ha tenuta prigioniera fino alla fine: questo è successo alla prima lettura, pochi mesi dopo dalla pubblicazione italiana. In occasione dell’uscita del secondo volume, l’ho riletto una seconda volta e le emozioni sono state le medesime, forse sapendo già cosa sarebbe successo mi sono goduta ancora di più la lettura.
Ero abituata ad una Penelope Douglas diversa con la serie Fall Away (trovate tutte le mie recensioni della serie cercando sul blog), si è confermata una certezza con Birthday girl, ma ha acquistato una miriade di punti con il capitolo iniziale della serie Devil’s Night.
Prima di continuare con le mie impressioni, sarebbe meglio che vi presentassi i personaggi principali e vi raccontassi un po’ la storia.
Nel passato ci troviamo a Thunder Bay, una cittadina stile Hamptons in cui vi abitano le famiglie più facoltose, tra cui anche Erika Fane che tutti chiamano Rika. Rika ha perso il padre in un incidente e la madre è caduta in una grande depressione e la figlia non può più contare su di lei. La ragazza, però non è sola, passa la maggior parte del tempo a casa Crist, amici dei suoi genitori che l’hanno accolta come una di famiglia, appoggiando anche la sua relazione con Trevor, il loro figlio minore.
Il problema è che Rika non è mai stata innamorata di Trevor, dopo le forti insistenze dei Crist gli ha concesso una possibilità ma la loro relazione è durata un battito di ciglia. È qui che entra in scena il nostro oscuro protagonista: Michael Crist, il figlio maggiore.
Michael insieme a Kai Mori, William Grayson III e Damon Torrance sono soprannominati i Quattro Cavalieri e ogni anno durante la Notte del Diavolo (quella prima di Halloween) indossano delle maschere e vanno in giro per la città a fare degli scherzi, ma non è solo questo.
Quella notte sarebbe esploso il caos. La Notte del Diavolo non era soltanto un momento in cui dare libero sfogo agli scherzi. Era speciale. Avrebbero prelevato alcuni giocatori da ogni aula, per portarli in una località segreta, spaccargli un po’ le gambe e farli ubriacare, ma poi… i Cavalieri avrebbero anche fatto un po’ di casino, trasformando l’intera città nel loro terreno di gioco.
Rika è sempre stata attratta da Michael, dai suoi capelli castani, gli occhi nocciola, le labbra piene, la sua sola presenza la sconvolgeva dentro, il suo fascino oscuro la ammaliava, ma lui sembrava non notarla, tranne una volta.
Una sera, mi aveva notata. Una notte, tre anni prima, Michael aveva visto in me qualcosa che gli era piaciuto. E proprio quando il fuoco stava cominciando ad ardere, pronto a divampare in un tripudio di fiamme, aveva fatto marcia indietro. Aveva rivolto altrove il proprio sguardo, insabbiando la rabbia e il calore.
Cosa sarà successo quella notte di tre anni prima? Ovviamente non vi dirò nulla perché vi toglierei il gusto di scoprire da soli il mistero che l’autrice porta avanti per 1/3 del romanzo e che scoprirete pian piano attraverso i flashback che ha confezionato ad arte per il lettore.
Io e Rika avevamo sempre gravitato l’uno nell’orbita dell’altra, anche prima che ce ne rendessimo conto. E il suo tradimento era stata la cosa più vicina a un pugno nello stomaco che avessi mai ricevuto.
Nel presente, Rika sta per trasferirsi a Meridian City, città in cui abita anche Michael – diventato un giocatore di basket professionista. Tutto è pronto, l’appartamento in un palazzo di lusso, la nuova auto, il college che dovrà frequentare, non si aspetta però di trovarsi davanti tutti e quattro i Cavalieri riuniti, dopo che Kai, Will e Damon sono finiti in prigione.
Ma per tre anni ero stato costretto a vederla in casa mia, sentir parlare di lei, ad attendere il momento opportuno, mentre tutto quello che volevo era essere il suo incubo. Lei adesso era lì e noi eravamo pronti.
Cosa staranno architettando i ragazzi? E perché improvvisamente lei si ritrova al centro di una di una vendetta studiata nei minimi dettagli?
Non volevo pianificare niente. Non era da Michael e non era da me. Volevo l’emozione e il gioco, le tragedie e le lotte, la passione e il desiderio.
Volevo soltanto farmi desiderare e mandarlo fuori di testa, ma non potevo fare niente se lui cercava di pianificare ogni cosa.
Volevo che fosse tutto fuori dal nostro controllo, perché così non avremmo avuto altra scelta che buttarci.
Miei cari lettori, ogni pezzo si incastrerà perfettamente quando sarete arrivati all’ultima pagina, niente è come sembra, le convinzioni dei personaggi saranno ribaltate, i cattivi si dimostreranno davvero così cattivi? In fondo, non è possibile conoscere la vera natura dell’animo umano.
La Douglas tratteggia una storia particolare, piena di mistero, di oscurità, di luoghi affascinanti e paurosi. Per non parlare dei personaggi: tutti considerano Rika una ragazza fragile, bisognosa di qualcuno che guidi, che amministri il suo patrimonio, ma lei non ha bisogno di nessuno e per questo lascia Thunder Bay e la bolla in cui l’hanno messa i Crist, per dimostrare che può farcela da sola senza aiuto da parte di nessuno e alla fine si dimostrerà una protagonista capace di fare scelte inaspettate e coraggiose.
Michael è il figlio meno apprezzato, al contrario del fratello Trevor – colui che è destinato a sposare Rika. I suoi pov ci permettono di entrare nella sua mente e capire i motivi delle sue azioni, è un ragazzo ombroso, dal fascino notevole e costantemente tentato da quello che non può avere. Nonostante molte volte lo odierete alla fine arriverete a tifare per lui e Rika e per il loro amore non proprio “convenzionale” diciamo così.
E Kai, Will e Damon?
Pensavate davvero che vi avrei svelato proprio tutto? Appuntamento a domani con Mille ragioni per odiarti per scoprire la storia di Kai Mori.
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