UN AMORE DI PRINCIPE (N. CHASE)

il
27 novembre 2019
Cari lettori, tutte le cose piacevoli (come in realtà anche quelle spiacevoli) prima o poi finiscono. Eccomi, dunque, a parlarvi del terzo e – ahimè – ultimo volume della serie “The Royal” firmata Nichole Chase.
Ricordate quando vi parlai del primo romanzo della saga? Vi aiuto: vi dissi che la storia non spiccava certo per la sua originalità, ma che, nel complesso, valeva la pena leggerla. Sicuramente, però, all’epoca non avrei mai immaginato che mi sarebbe dispiaciuto così tanto dire addio ai reali di Lilaria. Mi sento già un po’ nostalgica. Seguitemi nella recensione e salutiamo per bene Sam, Alex, Cathy, David, Max, Meredith e tutti gli altri.

UN AMORE DI PRINCIPE
NICHOLE CHASE
Data pubblicazione: 21.10.2019 Editore: Newton Compton Editori Titolo Originale: Reluctantly Royal Serie: The Royal Series (#3) Finale: Autoconclusivo Genere: royal romance
Trama: Maxwell Jameson Trevor, principe di Lilaria, detesta il suo ruolo a corte. Trova pace solo nello studio in cui dipinge e si tiene alla larga dai riflettori e dai drammi derivanti dalla popolarità. Ma quando i suoi doveri gli impongono di comunicare la morte di un membro della linea di successione al trono, non riesce a dire di no. Max sa bene che cosa significa apprendere una notizia tragica dai giornali, e così raggiunge Lady Meredith Thysmer, per dirle che suo nonno è deceduto. Meredith è cresciuta in una famiglia umile. Quando le è stato conferito un titolo, grazie alla lontana parentela del nonno con la famiglia reale, ha fatto del suo meglio per garantire a suo figlio Marty una vita migliore. Ma adesso il loro destino è di nuovo in bilico. L’unica cosa certa è che Meredith non è la classica damigella in difficoltà in cui un principe potrebbe imbattersi…
Era rimasto un principe da sistemare, Max, l’unico dei tre figli della regina di Lilaria che non ha alcuna intenzione di sopportare il peso delle responsabilità derivanti dal suo titolo. Ma proprio a lui spetta il compito di raggiungere l’Inghilterra per informare lady Meredith della morte di suo nonno, il duca di Thysmer.
La ragazza è sconvolta nell’apprendere che l’unico uomo al mondo di cui si fidasse sia morto e a condividere il dolore per questa tragica perdita c’è il piccolo Marty, suo figlio.
Da qui alla fine della storia trascorrerà più o meno una settimana. “Poco tempo”, direte voi. “Il giusto”, vi contraddirei io.
Non dimenticatelo: quella di Max e Meredith è una romanticissima favola moderna.
Pericoloso. Lui era un tipo pericoloso. Avevo infranto la mia regola d’oro riguardo agli uomini soltanto dopo due giorni passati insieme a lui.
Fin da subito tra i due nasce una tenera sintonia. Lui rimane incantato dalla voce di Meredith, che sogna di calcare i palcoscenici di Broadway. Lei è sorpresa dall’affetto incondizionato che Max, un uomo che credeva allergico ai legami di qualsiasi tipo, dispensa al piccolo Marty. La sintonia tesse una ragnatela attorno ai loro corpi, vorrebbero allontanarsi l’uno dall’altra, ma un sentimento ancora invisibile li tiene stretti e vicini: li protegge, li unisce, li rende inseparabili.
Lei mi appoggiò la testa sulla spalla e fu come se il mio cuore avesse saltato un battito. Guardai il cielo e mi chiesi cosa stessi facendo.
Della trama non voglio anticiparvi altro, quindi torniamo a parlare della mia nostalgia.
In questa serie la Chase è migliorata romanzo dopo romanzo, riuscendo – a mio parere – a coinvolgere sempre di più il lettore. Quella di “Un amore di principe” è stata senza dubbio la mia storia preferita. Semplice, ben strutturata e tanto, tanto romantica.
Max e Meredith hanno due personalità ben definite dall’autrice, tanto che è possibile prevedere i loro comportamenti. E credo che sia un aspetto che non debba mai mancare in un royal romance, perché aiuta a mantenere un certo livello di verosimiglianza.
La voce calma di Alex mi arrivava chiara attraverso il telefono. “La famiglia viene prima di tutto”. Mi aveva detto quelle stesse parole prima che salissi in macchina quella mattina.
Oltre alla spensieratezza che è in grado di regalare questa serie, quindi, mi mancherà anche l’atmosfera che si respira in quel di Lilaria e che sembra entrare in casa nostra mentre sfogliamo le pagine dei libri della serie. Ho apprezzato molto il modo in cui l’autrice ha saputo trascinare in ogni storia i protagonisti del romanzo precedente. Lo ha fatto con armonia e senza forzare troppo la mano. Ecco perché tutti, da Sam & Alex a Max & Meredith – passando per Cathy & David – mi mancheranno molto.

 [Copia ARC digitale ricevuta dall'editore]
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