Ciao care
amiche lettrici, il libro di cui vi parlo oggi sinceramente non mi ha
entusiasmato molto, eppure leggendo la trama mi aspettavo qualcosa di
intrigante: un mistero da risolvere, un viaggio, insomma tutti gli ingredienti
per una lettura emozionante. Invece ho trovato una protagonista femminile
depressa e insicura, senza un briciolo di autostima che riesce a uscire dal suo
bozzolo solo attraverso la lettura della vita di un’altra donna. Una lettura
poco coinvolgente che ho davvero faticato a portare a termine, e se sono arrivata in fondo
è stato solo per pura curiosità di capire dove si andasse a parare.

IN RIVA AL MARE TUTTO PUÒ SUCCEDERE
ALEXANDRA BROWN
Data pubblicazione: 24.06.2020 Editore: Newton Compton Editori Titolo Originale: A postcard from Italy Serie: Standalone Finale: Autoconclusivo Genere: contemporary romance
Trama: Grace Quinn adora il suo lavoro di custode alla Convenient Storage Company. La parte che le piace di più è curiosare tra gli scatoloni che i clienti non vengono a reclamare: spesso sono miniere di tesori inaspettati, come il plico di lettere risalenti agli anni Trenta che da qualche giorno ha conquistato la sua completa attenzione. La fitta calligrafia di Connie Levine, una giovane donna inglese, la mette di fronte a un appassionante mistero da decifrare: che cosa ha spinto Connie a partire, nel bel mezzo della Seconda guerra mondiale, alla volta dell'Italia? Indagare sull'autrice delle lettere, ripercorrendo le tappe della sua storia, potrebbe essere l'avventura di cui Grace ha bisogno per voltare finalmente le spalle al passato e trovare il coraggio di tornare ad amare. E la destinazione del viaggio, una splendida villa sulla scogliera ligure, potrebbe essere la chiave per il lieto fine che stava aspettando.
Grace Quinn è una donna trentacinquenne che si occupa della madre invalida che la tratta malissimo e lei non riesce a dirle di no. I fratelli (ne ha ben 3!) non la aiutano affatto in questo arduo compito, anzi la criticano e sgridano in continuazione.
Grace ha lasciato tutto per prendersi cura della madre. La sua intera esistenza è influenzata dalla donna che non la lascia neanche dormire. In passato la protagonista era una ballerina che girava il mondo insieme al fidanzato ma, l’intromissione della madre le ha fatto lasciare la carriera, inoltre il fidanzato, stanco della situazione, l’ha tradita e si è fatto una nuova vita.
Grace nel tempo è caduta in una profonda depressione tanto che non riesce neanche a uscire di casa se non seguendo percorsi noti e ben stabiliti, camminando sempre a testa bassa e contando i passi.
Il deposito numero 28 di una certa signora Di Donato non riceve più il pagamento annuo e la politica aziendale prevede che il contenuto venga catalogato e il deposito svuotato. Il compito spetta a Grace, ed è una delle sue mansioni preferite.
In quel deposito ci trova un tesoro: quadri, gioielli, mobili antichi, tutti ben disposti, e molti diari della proprietaria. Inizia a fare così dei viaggi di fantasia pensando la proprietaria come una sorta di sofisticata dama degli anni ‘50.
Per capire se ci sono eventuali eredi, Grace inizia a leggere i diari di Connie Di Donato e scopre la vita di questa donna.
Grace leggendo si rivede sotto molti aspetti nella vita di Connie: entrambe sono nate lo stesso giorno, entrambe hanno madri dispotiche.
Ad aiutare la protagonista nell’indagine arriva dall’America l’affascinante Ellis, nipote dei suoi datori di lavoro, e del quale rimane subito affascinata pur credendolo fidanzato.
L’intero romanzo verte tra la vita di Grace con la sua indagine e la lettura dei diari di Connie.
Grace per seguire le orme di Connie e scoprire qualcosa di più sul suo conto, parte per l’Italia in un viaggio tra Venezia e Santa Margherita Ligure, qui riesce a uscire dal suo bozzolo e riprendere una parvenza di vita serena.
I personaggi secondari sono simpatici ma molto discreti e in questo libro è presente tutto l’aplomb britannico, non ci sono esagerazioni, tutto è molto piatto e stantio.
Non ho trovato quello stato di eccitazione che si prova in genere nei libri con un mistero da risolvere; forse sarà stata la protagonista depressa… ma tutto era molto pacato.
Ellis il protagonista maschile è per lo più alla stregua dei personaggi di contorno, è lui che accompagna Grace nel viaggio, ma che ci sia o non ci sia è indifferente nella trama. Solo verso gli ultimi capitoli il libro si risolleva un pochino.
Ci sono alcuni errori di traduzione e ho notato che si sono ripetuti scambi di nomi, dove dovrebbe esserci Connie è stato scritto Cora (nome della madre di Grace), che con un’attenta rilettura potevano essere evitati.
Non sono rimasta piacevolmente colpita da questo libro e non mi sentirei di consigliarlo.
Grace ha lasciato tutto per prendersi cura della madre. La sua intera esistenza è influenzata dalla donna che non la lascia neanche dormire. In passato la protagonista era una ballerina che girava il mondo insieme al fidanzato ma, l’intromissione della madre le ha fatto lasciare la carriera, inoltre il fidanzato, stanco della situazione, l’ha tradita e si è fatto una nuova vita.
Grace nel tempo è caduta in una profonda depressione tanto che non riesce neanche a uscire di casa se non seguendo percorsi noti e ben stabiliti, camminando sempre a testa bassa e contando i passi.
Quindi con la gentile pazienza di Larry e l’incoraggiamento del counselor, Grace poteva ora avventurarsi fuori dai luoghi familiari, ma percorrendo un itinerario conosciuto. Come andare a lavorare o in biblioteca o alla fine della strada, passando per il minimarket all’angolo. Bello e semplice. Sicuro. Sapeva dove si trovava, anche se significava contare i passi fino alla fermata dell’autobus per calmare il respiroOra il suo lavoro è come tuttofare in un magazzino di depositi, è la sua ancora di salvezza, i datori di lavoro, una simpatica coppia di anziani, cercano di aiutarla quanto più possibile anche se lei crede di dover tenere nascosta la sua situazione in quanto l’educazione che le è stata impartita è di lavare i panni sporchi in casa.
Il deposito numero 28 di una certa signora Di Donato non riceve più il pagamento annuo e la politica aziendale prevede che il contenuto venga catalogato e il deposito svuotato. Il compito spetta a Grace, ed è una delle sue mansioni preferite.
In quel deposito ci trova un tesoro: quadri, gioielli, mobili antichi, tutti ben disposti, e molti diari della proprietaria. Inizia a fare così dei viaggi di fantasia pensando la proprietaria come una sorta di sofisticata dama degli anni ‘50.
Per capire se ci sono eventuali eredi, Grace inizia a leggere i diari di Connie Di Donato e scopre la vita di questa donna.
«È tutto qui, scritto con dovizia di particolari. Connie è una scrittrice incredibilmente appassionata», disse a Larry. «Leggerne i diari è come leggere un bellissimo romanzo d’amore.Connie negli anni ’40, a diciassette anni rimane incinta e i genitori la spediscono in campagna da una zia per evitare lo scandalo; lì partorisce una bambina, Lara, che le viene sottratta dai genitori che, facendole credere che il suo amore Jimmy è morto in guerra, stabiliscono che dare la bambina in adozione sia la soluzione giusta. Loro si occuperanno di Lara facendo credere che sia la loro figlia e da qui parte la sua sofferta storia.
Grace leggendo si rivede sotto molti aspetti nella vita di Connie: entrambe sono nate lo stesso giorno, entrambe hanno madri dispotiche.
Ad aiutare la protagonista nell’indagine arriva dall’America l’affascinante Ellis, nipote dei suoi datori di lavoro, e del quale rimane subito affascinata pur credendolo fidanzato.
L’intero romanzo verte tra la vita di Grace con la sua indagine e la lettura dei diari di Connie.
Grace per seguire le orme di Connie e scoprire qualcosa di più sul suo conto, parte per l’Italia in un viaggio tra Venezia e Santa Margherita Ligure, qui riesce a uscire dal suo bozzolo e riprendere una parvenza di vita serena.
In quell’attimo, in quel posto, si sentiva felice e il bisogno di vivere per interposta persona, disprezzandosi e sentendosi inadeguata, era svanito. Ne era contenta.Non ho capito il senso del titolo in italiano in quanto non è quasi mai presente una riva del mare, ha molto più senso l’originale, “A postcard from Italy”: lo trovo molto più adatto alla trama.
I personaggi secondari sono simpatici ma molto discreti e in questo libro è presente tutto l’aplomb britannico, non ci sono esagerazioni, tutto è molto piatto e stantio.
Non ho trovato quello stato di eccitazione che si prova in genere nei libri con un mistero da risolvere; forse sarà stata la protagonista depressa… ma tutto era molto pacato.
Ellis il protagonista maschile è per lo più alla stregua dei personaggi di contorno, è lui che accompagna Grace nel viaggio, ma che ci sia o non ci sia è indifferente nella trama. Solo verso gli ultimi capitoli il libro si risolleva un pochino.
«Mi dispiace», disse in fretta, a testa bassa per evitare il suo sguardo.Tutto è scritto dal solo punto di vista di Grace e la parte della vita di Connie è narrata attraverso pagine di diario e lettere che ha lasciato.
«Per cosa?», chiese, preoccupato.
«Lo sai…», iniziò, sventolando una mano e irrigidendosi. Di certo non sarebbe stata esplicita. «Per… be’… quello che è appena successo», finì in fretta. Oh Dio, voleva tornare di corsa dentro al bagno. Invece deglutì e si diede un contegno. «Per averti baciato. Mi dispiace e non capiterà più, mai più. Hai la mia parola. E ti prego, di’ a Jennifer che non ci stavo con la testa. Un momento di pazzia. Ecco tutto. Non ha nulla di cui preoccuparsi». E diede un’occhiata a Ellis, le cui sopracciglia si abbassarono.
Ci sono alcuni errori di traduzione e ho notato che si sono ripetuti scambi di nomi, dove dovrebbe esserci Connie è stato scritto Cora (nome della madre di Grace), che con un’attenta rilettura potevano essere evitati.
Non sono rimasta piacevolmente colpita da questo libro e non mi sentirei di consigliarlo.
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