FIGLI DELLE STELLE (E.PIGOZZI)

il
9 febbraio 2019
Buongiorno Lettrici, oggi vi parlo del nuovo romanzo di Emily Pigozzi: un romanzo erotico contemporaneo intitolato “Figli delle stelle”, pubblicato in self publishing il 16 gennaio.
Non conoscevo quest’autrice ed è stata una piacevole scoperta, soprattutto per il suo stile di scrittura. Seguitemi dopo la trama per saperne di più.

FIGLI DELLE STELLE
EMILY PIGOZZI
Data pubblicazione: 17/01/2019 Editore: Self publishing Serie: standalone Finale: Autoconclusivo Genere: erotic romance contemporaneo
Trama: Rafael Venturi vive per correre. La velocità è nel suo dna, scritta nelle stelle fin dalla sua nascita. Figlio di un campione del mondo di Formula uno prematuramente scomparso, per lui la vita è una gara, una sfida con i suoi demoni e l’impulso continuo a scattare a trecento all’ora senza voltarsi indietro, fino al traguardo. Finché un brutto incidente in pista lo costringe a rallentare e a mettersi in discussione. E una notte, in fuga, salva un ragazzino che fa l’autostop da un’aggressione. Solo che non si tratta di un ragazzino, ma di una misteriosa ragazza dall’aspetto di elfo e dal piccolo corpo nervoso e sensuale. Gioia, detta Giò perché come gli confessa con ironia la gioia non la riguarda, e Rafael si imbarcheranno in un esaltante viaggio on the road alla scoperta delle loro paure, senza regole se non quella di un’attrazione impossibile da dominare. Ma chi è davvero Giò? Da cosa sta scappando? E la passione sarà la chiave giusta per vincere davvero? Ogni viaggio nasconde un segreto. Una vittoria. Un amore da conquistare.
Quando ho letto la trama per la prima volta mi sono detta: “Sembra coinvolgente, ok lo leggo.”
Quando ho iniziato la lettura ho pensato: “Sembra una poesia… e anche molto bella!
Quando sono arrivata alla fine ho esclamato: WOW!!!
Siamo in piedi contro il mondo, io e lei. Tra un’umanità che sembra un fiume sinuoso che si muove e respira attorno a noi.
Fin dalle prime pagine si capisce che la storia di Gioia e Rafael, i protagonisti, non sarà facile. Dai primi momenti ho cercato di immaginare i motivi delle ombre che occupavano i loro cuori e quando ho scoperto la verità, tutto ha trovato un senso, sebbene mi abbia profondamente provata.
La storia di questi due ragazzi inizia in una notte burrascosa nel parcheggio di un autogrill. Rafael sta scappando da chi gli sta addosso dopo il suo incidente in pista e Gioia sta scappando dalla vita: una coppia ben assortita, non c’è che dire.
Senza pensarci due volte, Gioia accetta il passaggio di questo affascinante ragazzo che, per qualche motivo, la fa sentire al sicuro. Proprio lei che, dopo quello che la vita le ha riservato, non si fida più nemmeno di sé stessa.
E di lei ho l’impressione che già avevo avuto: quella di un cucciolo sperduto che fa la spavalda, e che invece ha molta voglia di farsi guidare. Mentre io la sento, la solitudine della mia vita che urla in ogni angolo del mio corpo e mi risuona nella testa che mi fa male da impazzire.
Partono alla volta di Roma, dove le loro strade sembrano destinate a separarsi per sempre, eppure nessuno dei due riesce a smettere di pensare all’altro e come se il destino volesse dare loro una mano, li fa ritrovare e viene spontaneo per entrambi decidere di proseguire il viaggio insieme.
Si rimettono così in auto alla volta della Spagna, dove Rafael deve incontrare una persona legata alla morte di suo padre, anch’esso pilota.
Il loro rapporto diventa sempre più intimo, sempre più importante; un’attrazione passionale necessaria come l’ossigeno per respirare. In pochi giorni diventa impossibile per entrambi pensare di fare a meno l’uno dell’altra.
Siamo noi, sul confine di un paese, sul confine di due mondi. I nostri, così diversi, così simili. Come due pezzi dello stesso puzzle.
Lentamente iniziano ad aprirsi l’uno all’altra, a far entrare un po’ di luce nei loro cuori ancora avvolti dalla nebbia, dalla tristezza, dal senso di colpa e dalla paura. Lentamente si rivelano vicendevolmente tutte le cicatrici che portano addosso ma che, insieme, fanno meno male. Nasce così un affetto che nessuno dei due avrebbe mai pensato di poter provare.
La paura di perdersi tuttavia è sempre in agguato. Entrambi hanno già perso tanto e il terrore che possa ricapitare è dietro l’angolo, per questo si limitano a vivere il presente, cercando di non pensare a ciò che succederà dopo. Forse però, non è insieme che riusciranno a sconfiggere i loro demoni interiori, e per capirlo ci saranno altre sofferenze ma anche tanti traguardi.
Per questo cielo di piombo, dovremmo aggiungere. Pesante come una cappa d’acciaio sulle nostre teste.  Già. Perfetta per pensare che ti perderò, forse. E se non bastasse, che sto per rivedere una persona che non vedo da troppo tempo. Qualcuno che non sono pronto ad affrontare. Ma se la forza non me la dai tu, adesso, allora non l’avrò mai. Ci sono cose che a un certo punto non si possono più rimandare, perché sono destinate a farsi ogni giorno più difficili
Questo libro mi ha stupita più volte: la scrittura e lo stile unici dell’autrice accarezzano il cuore e la mente, fa riflettere e nello stesso momento trasmette emozioni uniche.
I punti di vista di Giò e Raf alternati, fanno entrare nella mente dei protagonisti e mi hanno permesso di immedesimarmi in ogni gesto e parola. Questo è un romanzo profondo e dai colori bui, ma una volta arrivati alla fine, la luce illumina ogni pagina.

[Copia arc digitale ricevuta dall'autrice]

1 commento on "FIGLI DELLE STELLE (E.PIGOZZI)"
  1. Grazie ragazze, e un grazie speciale a Tina! La tua recensione mi ha commosso!

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