TI ODIO, ANZI NO TI AMO! (S.THORNE)

il
7 agosto 2018
Il caldo vi sta facendo sudare sette camicie e vi aggirate per casa senza una meta, pregando solo che i ghiacciai si materializzino per miracolo di fronte a voi? Niente paura, per ovviare alla calura estiva e alla noia, oggi vi propongo un libro che ho adorato fin dalla prima pagina. Avete capito bene, amici lettori! Perciò, se volete saperne di più, continuate a leggere!

TI ODIO, ANZI NO TI AMO!
SALLY THRONE
Data pubblicazione: 13.10.2016 Editore: Harper Collins Italia Titolo Originale: The hating game Serie: Standalone Genere: Contemporary romance
Trama: Lucy Hutton è convinta che l'impiegata modello si becchi, prima o poi, l'ufficio migliore (e relativa promozione). Per questo è servizievole e accomodante, lavoratrice indefessa ma carina e gentile con chiunque. Per questo tutti la amano alla Bexley & Gamin. Tutti tranne il freddo, efficiente, impeccabile e fastidiosamente attraente Joshua Templeman. E il sentimento è reciproco. Costretti a condividere lo stesso cubicolo per 40 ore la settimana, più svariati straordinari che è meglio non quantificare, hanno iniziato a lanciarsi continue e ridicole sfide, in un gioco al rialzo che sembra impossibile da fermare. C'è il Gioco degli Sguardi, il Gioco dello Specchio e nessuno dei due sopporta di perdere. Fino a quando in ufficio si comincia a parlare del Gioco della Grande Promozione. Se Lucy vince, diventerà il capo di Joshua. Se perde... meglio non pensarci. Ma allora, con la sua carriera in ballo, per non parlare dell'orgoglio, perché Lucy comincia a fare sogni sempre più torridi sull'odiato collega? E perché si veste per andare al lavoro come se invece dovesse recarsi a un appuntamento sexy? Dopo che un'innocente corsa in ascensore diventa il teatro di un bacio indimenticabile tra i due, Lucy ha finalmente la sua risposta: forse lei non odia Joshua. E forse nemmeno lui odia lei. Forse è tutto il contrario. Oppure è solo un altro gioco?

Ho una teoria personale. L’odio e l’amore si assomigliano in modo inquietante. Ci ho ragionato a lungo e queste sono le mie conclusioni.

Mi ripromettevo di leggere questo libro da tempo, su consiglio di una mia cara amica. Così, non appena ho terminato le mie altre infinite letture, ho deciso di buttarmici a capofitto. Sono il tipo di persona che di solito approccia un libro senza una vera e propria aspettativa, affidandosi totalmente alla penna dello scrittore. E qui, fin dall’incipit, non sono riuscita a staccarmi facilmente dalle sue pagine. Letteralmente, leggevo finché gli occhi non mi si chiudevano, arrivando perfino tardi a lavoro per leggere anche al mattino. L’ho letto tutto d’un fiato, insomma. In genere, quando un libro mi suscita tali emozioni, finisce tra gli indimenticabili. E Ti odio anzi no ti amo merita quel podio. Ma addentriamoci ancora di più nella trama.
È vero, sembra un cliché. In genere, due persone mosse da un odio profondo finiscono a letto insieme. Se poi condividono la stessa scrivania, è chiaro che scoppieranno scintille. Nonostante questo, la penna di Sally Thorne è fresca, carica di ilarità e sarcasmo e, soprattutto, realistica. Lucy e Joshua sono due normali impiegati di una casa editrice. Tra loro non scorre affatto buon sangue: si odiano a morte e non riescono a non punzecchiarsi.

<<Allora, cos’hai in programma per stasera? Ti dipingerai le unghie piangendo la tua solitudine?>>
Come ha fatto a indovinare?
«Esatto. E tu, ti masturberai bagnando di lacrime il cuscino, dottor Josh?»


E tutto si acuirà maggiormente quando in ballo ci sarà una promozione dirigenziale in palio, competizione che li vede assoluti protagonisti. Entrambi vogliono prevalere sull’altro e sarà una gara all’ultimo colpo. Nessuno dei due, però, aveva preventivato una forte attrazione per l’altro. O forse erano solo bravi a nasconderlo. Così, quando Lucy inventa su due piedi di avere un appuntamento con un grafico del suo ufficio – appuntamento che poi si rivela veritiero – Joshua va su tutte le furie senza un apparente motivo. Più passeranno del tempo insieme, più scopriranno che quell’attrazione fatale è destinata a scoppiare. Lucy comincerà a provocarlo più del dovuto, perché muore dalla voglia di andarci a letto; Joshua, però, nasconde un lato timido e tenero e vorrebbe essere apprezzato per quello che è, non solo per il suo corpo da Clark Kent (come lo descrive Lucy). È un romanzo divertente e a tratti dolce, che spinge il lettore ad andare oltre le apparenze, come sono chiamati a fare i nostri protagonisti. Perché, in fondo, capita a tutti di indossare una maschera davanti agli altri, ma sta a chi si innamora di noi, poi, farla cadere.

Fisso il soffitto e cerco di metabolizzare questa sconvolgente verità. Non odio Joshua Templeman.

Il loro rapporto è fatto di giochi un po’ particolari che divertiranno il lettore e, a tratti, lo inteneriranno, come il gioco degli sguardi, che entrambi usano per sondarsi a vicenda. Più approfondiranno la loro conoscenza, più scopriranno cose che non sapevano dell’altro – anche se questo aspetto riguarda più Lucy che Josh. Più le pagine scorrono, più sarà inevitabile farsi carico dei loro sentimenti, delle loro paure, ma mai proverete noia. Non ci sono parti superflue, ogni frase ha un suo senso e non ci sono descrizioni lunghe o inutili. La fine è stata in assoluto la mia parte preferita: dolce, ilare, vera. Tipica di Lucy e Josh. Insomma, questo è un libro che non potete assolutamente perdervi perché, a mio avviso, racchiude tutti gli elementi che un romance con la R maiuscola dovrebbe avere: una storia forte e plausibile, un amore vero e dei personaggi realistici. In più, se lo stile di scrittura è accattivante siamo a cavallo.
Ve lo consiglio se, soprattutto, amate le commedie romantiche! Fidatevi, alla fine anche voi desidererete ardentemente un Joshua Templeman.
A presto



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