OSTINATAMENTE SINGLE (ANNA ZARLENGA)

il
4 agosto 2018
Buon sabato, nuova recensione per un'autrice self del nostro panorama: Anna Zarlenga.
Il romanzo che mi ha regalato tante risate e dolcezza è Ostinatamente single e ve ne parlo in questo post.

OSTINATAMENTE SINGLE
ANNA ZARLENGA
Data pubblicazione: 17.04.2018
Editore: Un cuore per capello
Finale:  Autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Trama: Maria è pienamente soddisfatta della sua vita: blogger, giornalista freelance ed editor in una piccola casa editrice, non ha tempo né voglia di pensare all'amore. Ha superato, ormai, la soglia dei trenta, ma non ha intenzione di rinunciare alla sua libertà né ai suoi equilibri. Peccato che il destino voglia remarle contro. Con una madre ultra chic che ha deciso di farla dimagrire a tutti i costi e farle sposare un noto avvocato, un'amica stramba che cerca di convincerla a lasciarsi andare e un cambio di vertice aziendale in corso, la poverina sembra non trovare pace. La catastrofe pare vicina, tanto più che il nuovo capo è il suo incubo personale: Giulio Valenti, bellissimo, plurilaureato e... prima cotta di Maria. Avevano solo tredici anni, ma lei non ha mai dimenticato l'umiliazione che ha subito per colpa sua, quando è stata schernita di fronte a tutta la scuola.
Giulio la perseguita, anche in quello che lei credeva essere solo il suo campo. Tra tentativi di affermare la sua superiorità, schermaglie continue con l'uomo che le ha rovinato per sempre l'immagine di se stessa e nuove alleanze con persone insospettabili, la vita di Maria prende una piega vorticosa e ancora più eccentrica.
Come fare a scrollarsi di dosso la madre che preme per organizzare un matrimonio entro la fine dell'anno? Come aiutare un nuovo amico? E, soprattutto, come evitare di innamorarsi ancora perdutamente di Giulio?
Odio Giulio con tutto il cuore, almeno questa è la versione ufficiale, ma il pettegolezzo è succoso e ambito anche tra i tredicenni.
Spumeggiante, ironico, divertente sono i primi aggettivi che mi sono venuti in mente al termine di questo libro di Anna Zarlenga, autrice scoperta da poco, decisamente da tenere d’occhio anche nelle sue prossime pubblicazioni.
A voci alterne Marco e Maria, protagonisti di questa storia, ci raccontano la loro storia iniziata ben ventidue anni fa, quando i pettegolezzi dei compagni di classe li avevano bollati in modo significativo.
Giulio. Valenti. Ecco… sono morta e sono all’inferno. Giulio, il mio compagno di classe. Giulio osannato dalle ragazzine. Giulio che mi ha sempre guardato con sufficienza e soddisfazione sapendo che gli morivo dietro.
Siamo a Napoli, Maria è una giovane donna laureata in lettere con diversi master all’attivo, lavora in una casa editrice di piccole dimensioni. Agli occhi della madre, che frequenta i salotti della “Napoli bene”, è una fallita perché non è ancora riuscita a trovare, quello che si dice, un buon partito.
Maria è una donna molto sicura e determinata sul lavoro, ma profondamente insicura nel suo aspetto fisico un po’ rotondetto. Giulio, plurilaureato, un bel giorno si ritrova a dirigere l’ufficio di Maria, divenendo così il suo capo.
Perfettamente consapevole del suo fascino, anche se vorrebbe essere considerato per la sua intelligenza e non per l’aspetto fisico. Per certi versi Giulio e Maria sono agli antipodi e al contempo molto più simili di quanto parrebbe a una prima occhiata.
Ho lasciato che Maria si allontanasse con quel biondo ben messo, ma non riesco a scacciare l’irritazione dalla bocca dello stomaco.
A completare il quadro ci sono Ada, amica di una vita di Maria, decisamente fuori da ogni schema, sempre pronta a consolare e con una linguaccia piuttosto affilata. Alberto, giovane e rampante avvocato di successo, eternamente insicuro, figlio di una cara amica della madre della protagonista. Infine Vitaliano, personal trainer tutto muscoli, ma anche tanto empatico e dalla personalità piuttosto decisa.
La risata fragorosa di Vitaliano fa da colonna sonora alla mia camminata verso l’inferno. Sarà una settimana da incubo.
L’intera trama è ricca di colpi di scena e imprevisti: è la commedia dell’equivoco. Un libro talmente scorrevole e ben scritto che l’ho letto in pochissimo tempo. Confesso di aver riso fino alle lacrime, e in alcuni momenti avrei anche dato un bel ceffone a qualche protagonista.
Accade tutto in fretta. Un tonfo sonoro annuncia lo svenimento della signora Alberti che provoca una specie di putiferio. Tutti si accalcano attorno a lei evitando accuratamente i due innamorati che si baciano in mezzo alla sala, dimentichi di tutto. Con la coda dell’occhio vedo mio padre che sta letteralmente rotolando dalle risate e innaffia il suo divertimento con generose dosi di vino rosso.
Spero che l’autrice decida di scrivere un romanzo anche su Ada, perché il suo personaggio meriterebbe davvero uno spazio tutto per sé.


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